Nome: Mario

Cognome: Frontini

Soprannome: Highlander (vedi: “Come e perché hai iniziato a correre?”)

Luogo e data di nascita: Senigallia (AN) 29 Agosto 1956

Altezza: 1,70 mt

Segno zodiacale: Non lo so e non me ne curo

Single o Ammogliato?: Innamorato da 36 anni di una donna meravigliosa

Figli?: 2 (Maximilian e Melania)

Animali?: Due cani (Jack e Lilly), un gatto (micia) e una tartaruga (er tenaglia)

Interessi/hobby: Leggere e correre

La passione: la corsa!

Come e perché hai iniziato a correre? 1997: ho iniziato a fare jogging per dimagrire un po’. Una sera mentre correvo un’auto mi ha investito fratturandomi pesantemente, oltre alle altre fratture, la testa in 3 punti. Sono stato in fin di vita 7 giorni e 20 giorni in coma al 4° grado. Sono miracolosamente scampato alla morte e dopo 3 mesi sono uscito dall’ospedale, dovendo ri-imparare tutto. A parlare, a camminare e a fare le cose più elementari di tutti i giorni. Ho fatto la riabilitazione a casa e un giorno sono andato in un parco vicino casa a correre (ho provato a correre). Quel giorno corsi per 50 metri, il giorno dopo un centinaio di metri e così via. Un anno e mezzo dopo l’incidente ho corso la mia prima maratona di Roma e 2 anni dopo l’incidente ho corso 3 maratone in 15 giorni. La corsa mi ha insegnato a soffrire e a non mollare mai e che non si vince solo transitando per primi sotto il traguardo.

Dove ti piace correre? Dove non rischi per la mia incolumità.

Che ricordi hai legati a quel periodo iniziale? Tanti belli e brutti, ma che vale la pena di ricordare.

Ricordi la tua prima gara? Come se fosse oggi.. 1999, la 20° “3Comnui” di Civita Castellana.

Come sei arrivato a LBM? Cercavo un gruppo che non lasciasse gli atleti abbandonati a sé stessi…alla fine l’ho trovato!!

Un momento da ricordare durante le tue innumerevoli sgambate. Una volta sono andato a correre in alcuni prati in prossimità di casa mia. Devo essermi avvicinato troppo a un gregge di pecore e mi sono trovato inseguito da un branco di cani…credo di aver battuto il record mondiale dei 10.000 metri…sono esperienze che non si dimenticano.

La tua migliore gara? La peggiore? Descrivile brevemente se vuoi. La gara migliore è quella che riesci a concludere al di là del tempo impiegato, quella peggiore è quella in cui ti ritiri…fino ad esso ho avuto quasi 200 ottime gare.

C’è qualcosa che fai sempre prima di ogni gara? Cerco di convincere mia moglie ad accompagnarmi.

Quali sono le caratteristiche che useresti per descriverti come atleta? Runner amatore allo stato puro.

Il tuo sogno sportivo. Correre fino a tarda età.

Perché hai scelto questa fotografia? …E’ quella dell’ultima gara

Il dovere: il lavoro!

Che lavoro fai? Automazione, tecnico di macchine automatiche.

Ti piace? Molto

Come sei arrivato a fare quello che fai? Con pazienza, studio, tenacia e una buona dose di fortuna.

Cosa hai studiato? Elettrotecnica/ elettromeccanica.

Se avessi potuto scegliere il tuo lavoro, cosa avresti fatto? Quello che sto facendo.

Come concili il lavoro, la corsa e gli altri interessi? Con un buon programma molto flessibile.

Il tuo sogno lavorativo. …Riuscire ad andare in pensione!! 

Perché hai scelto questa fotografia? Perché è l’unica decente che ho.?

Il tempo che rimane: gli amici, la famiglia, gli altri interessi!

Cosa ti piace fare nel tempo che rimane tra lavoro e corsa? Stare assieme alla famiglia.

Hai altre passioni oltre la corsa? Leggere.

Chi è la tua famiglia? Tutti coloro che sono nel mio cuore senza distinzione di parentela.

“Chi trova un amico trova un tesoro”… detto scontato ma quanto mai vero… che posto ha nella tua vita l’amicizia? Importante! Socrate diceva che l’amicizia è un’anima sola che vive in due corpi. L’amico è uno che si tiene più stretto di un fratello, perché è un fratello nato per quando c’è angustia e dolore.

E l’amore? Importantissimo! L’amore è quella cosa che ti fa chiudere la porta di casa e non ti fa desiderare nessun altro posto al mondo se non in quello in cui stai.

Come ti piacerebbe immaginarti da qui a 20 anni? …a 80 anni?!? Che sto invecchiando con mia moglie e che sto ancora correndo.

C’è qualcuno tra i tuoi amici o familiari che segue le tue imprese sportive? Come? Come? Nessuno…Nemo profeta in patria (nessuno è profeta in patria).

Perché hai scelto questa fotografia? Perché sono in compagnia dell’unica cosa che conti nella mia vita.

Concludiamo l’intervista con un giochino: usa le iniziali del tuo nome per descriverti nei tuoi pregi e nei tuoi difetti!

Mite

Allegro

Risoluto

Indipendente

Ordinato