Trovare la scarpa da running giusta per le proprie esigenze, non è così facile come si possa pensare. Sei sicuro di conoscere così bene questo sport tanto da evitare fastidiosi problemi? 
Chiedilo a noi

Quando scegli una scarpa, entrano in gioco moltissimi fattori, quasi tutti “soggettivi”, che possono influenzare anche in modo rilevante l’individuazione del modello più adatto.
Un punto vendita specializzato come il nostro vi permette di districarvi in questo nuovo mondo con estrema tranquillità, tutto lo staff è composto da runner praticanti, tecnici esperti pronti ad ascoltarvi ed aiutarvi nella scelta del miglior rapporto qualità/prezzo che meglio risponde alle vostre caratteristiche e alle vostre esigenze di corridore.
Nel corso degli ultimi anni i più grandi brand del settore running hanno fatto passi enormi nello sviluppo di nuove tecnologie e materiali applicati alle scarpe da corsa, aumentando parallelamente il numero di modelli messi a disposizione dell’utente finale.
Prima di entrare nello specifico e parlare dei vari tecnicismi, è necessario soffermarsi su delle premesse particolarmente importanti, per fare ciò prenderemo spunto da un estratto delle classiche domande che ci vengono poste dai clienti al negozio quotidianamente:

Quale è la scarpa migliore?

Non esiste la scarpa migliore in assoluto, può esistere una scarpa che è tecnologicamente più avanzata e costosa di un’altra, questo non vuol dire che sia la scarpa migliore per voi.

Quale è la marca migliore?

Tutte le ditte presenti nel nostro punto vendita presentano modelli di elevatissima qualità, quello che cambia sono le tecnologie proprietarie presentate dai vari brand che nel corso degli anni si sono comunque livellate, come dire si raggiunge lo stesso obiettivo seguendo strade diverse.

Il mio amico/a mi ha consigliato questa scarpa………

Se il vostro amico si è trovato bene con quel tipo di scarpa non è detto che lo stesso avvenga con voi, i fattori che entrano in gioco (non smetteremo mai di ribadirlo) sono tantissimi e strettamente personali.

La scarpa la sento bene, va bene così…..

Magari fosse così facile, certo indossandola la scarpa non deve dare fastidi ma non basta, deve rispondere in modo diretto a tutte quelle che sono le esigenze e le caratteristiche di corsa del cliente altrimenti si rischiano infortuni seri.

Vorrei una scarpa di categoria A3…….anzi no A4

Dimenticatevi le categorie, ormai fanno parte del passato, un tempo si realizzava la scarpa per correggere eventuali difetti di appoggio del piede del corridore ora invece si realizza la scarpa e la si sceglie per rendere la corsa del corridore più naturale e fluida possibile senza stravolgerne le caratteristiche. E’ un passaggio epocale di grandissima importanza tecnica.

Vorrei una scarpa leggera……

Per quanto le ultime tecnologie abbiano reso anche le scarpe più protettive decisamente più leggere che in passato bisogna sempre stare attenti a non esagerare, per evitare di scegliere una scarpa che non garantistica il giusto livello di protezione.

Ho questa scarpa da 5 anni, che dice è scarica?

Una scarpa tecnica di ottima fattura come quelle che trovate nel nostro punto vendita ha una vita media di circa 700km o comunque mai superiore ad un anno a prescindere dall’utilizzo che se ne è fatto, i materiali nel tempo e con l’usura perdono le loro proprietà elastiche, attenzione ad andare oltre i suddetti parametri, i rischi di infortunio sono elevatissimi. Meglio comprare un altro paio di scarpe che spendere centinaia se non migliaia di euro da un fisioterapista.

Perché affidarsi ad un vero punto tecnico specializzato?

Consigliare la scarpa da running più adatta è il nostro pane quotidiano, con varie centinaia di modelli presenti al negozio riusciamo grazie alla nostra esperienza e alle migliori tecnologie di analisi dell’appoggio statico e dinamico del piede, a determinare quelle che possono essere le soluzioni più adatte. L’obiettivo è trovare il miglior rapporto qualità/prezzo e non farvi spendere per forza di più.
In un periodo di forte crisi come quello che sta attraversando l’economia del nostro Paese, la specializzazione è diventata una strada da percorrere in ogni settore del terziario per affrontare la concorrenza dei mega centri commerciali stranieri e per dare modo all’ingegno italiano di recuperare la strada persa negli ultimi anni. Anche il settore del running ha visto crescere in modo esponenziale i punti di vendita specializzati in tutto il territorio nazionale, nella classica corsa al business ci sono buttati un po’ tutti, con merito e non, facendo spesso dei prezzi bassi, soprattutto online, l’unica freccia disponibile al proprio arco. Nella realtà prima di parlare di punto vendita specializzato, bisognerebbe verificare se alle spalle si può contare su uno staff preparato e disponibile, una grande varietà di offerta di prodotti specialistici e soprattutto tanta, anzi tantissima, passione per lo sport su cui si è puntato tutto.

SCELTA DELLA SCARPA nel nostro punto vendita

Come abbiamo premesso, nella scelta della scarpa entrano in gioco decine di fattori, andiamo ad analizzare quelli che possono risultare più determinanti:

LaScarpaGiustaPerTeARCO PLANTARE, ANALISI STATICA APPOGGIO DEL PIEDE

L’analisi statica dell’appoggio del piede, è sicuramente un indicatore di quello che potremo aspettarci in fase dinamica anche se non è sufficiente. Tendenzialmente un arco plantare basso (piede piatto) è più predisposto ad accentuare il movimento di pronazione, mentre un arco plantare alto (piede cavo) tende a non avere una fase di pronazione.
La postura inoltre potrebbe andare a compensare o ad incrementare (vedi per esempio forma curva gambe e ginocchia) le tendenze rilevate in fase statica.
Sia ben chiara una cosa, i “difetti” dell’arco plantare possono essere corretti con le ortesi plantari, che se correttamente sviluppate possono essere sostituite ai plantari amovibili delle scarpe da running, la scarpa agisce sul livello di cedimento (fase di pronazione) e non sulla tipologia di arco plantare, spesso infatti nei casi più complicati il risultato migliore è quello di abbinare il giusto plantare con la giusta scarpa. Nel nostro punto vendita l’analisi statica viene effettuata con la tecnologia Precision Fit foot scan di Mizuno, questa tecnologia oltre ad analizzare l’arco plantare ci permette di individuare le zone di maggior carico in fase statica.

ANALISI DINAMICA DEL’APPOGGIO DEL PIEDE

Per valutare il livello della fase di pronazione è necessario quindi approfondire l’argomento con un’analisi dinamica, anche perché è necessario evidenziare che l’arco plantare dinamico non sarà mai uguale a quello statico. Il piede correndo subisce delle importanti metamorfosi.
Da sfatare il falso mito che la pronazione non ci deve essere, la fase di pronazione se regolare (appoggio neutro) è importante in quanto ci permette di scaricare le energie sull’intersuola della scarpa, se assente (appoggio in supinazione) i carichi ci arrivano tutti addosso sollecitando moltissimo le articolazioni, se invece la fase di pronazione è eccessiva (appoggio in pronazione) rischiamo infortuni alla fascia plantare che viene troppo sollecitata.
L’ analisi dinamica nel nostro punto vendita viene condotta attraverso riprese video effettuate sul tapis roulant che vengo poi analizzate in slow motion.

PESO

Si calcola statisticamente che un carico di circa tre volte il nostro peso corporeo durante la corsa venga scaricato sulle scarpe, è ovvio quindi che la scelta del modello non può prescindere da questo dato, l’obiettivo principale è sempre proteggere l’utente prima di incrementare le performance, il pubblico a cui ci rivolgiamo è principalmente quello amatoriale. Il peso incide fortemente anche sul livello di pronazione, potremmo dire che i due dati sono legati in modo esponenziale tra di loro.

RITMI DI CORSA, OBIETTIVI

Risulta fondamentale determinare per quale tipo di allenamenti e per quale tipo di ritmi venga scelta la scarpa, in un caso o nell’altro naturalmente ci si concentrerà su settori diversi di scarpe. Il nostro consiglio è quello di utilizzare in parallelo due paia di scarpe, uno più protettivo per gli allenamenti più lenti e più lunghi, uno più brillante per gli allenamenti più veloci e le gare, questo permette anche di gestire meglio l’utilizzo dello scarpe aumentandone la longevità.

SUPERFICIE DI ALLENAMENTO

Con il boom del trail running, corsa in montagna, i brand hanno dedicato maggiore attenzione anche a questo settore proponendo scarpe con ottimi grip e ottimi livelli di protezione senza pregiudicare la calzata e la comodità delle stesse. Nella scelta della scarpa è quindi necessario capire in che percentuali dell’allenamento totale si correrà su strada, su sterrato oppure sul tapis roulant in modo da poter consigliare una scarpa con un battistrada più adatto a quelle determinate esigenze.
Il consiglio è sempre quello di prendere scarpe differenti per superfici differenti, ma se il percorso di allenamento abitudinale è di tipo misto allora si può eventualmente optare per una scarpa da urban o city trail che permette di correre con ottima sicurezza su tutti i tipi di superfici.

SCELTA FINALE

Riprendendo quanto detto in precedenza non esiste un brand migliore di un altro e non esiste una scarpa migliore di un’altra, alla fine delle varie analisi descritte in precedenza sarà il cliente a selezionare tra i modelli consigliati dallo staff quello che presenta una calzata e una tecnologia di ammortizzazione più consona alle sue abitudini o ai suoi gusti. Sconsigliamo di scegliere le scarpe senza affidarsi a personale compente o basandosi su test basici che possono essere consigliati nelle riviste del settore, la scelta della scarpa giusta è prima di tutto un investimento sulla salute, non dimenticatelo mai.

Vi aspettiamo

Tommaso De Caro
Responsabile Commerciale LBM SPORT ROMA