Scarpe da running con zero drop: caratteristiche e quando sceglierle
Negli ultimi anni le scarpe da running zero drop sono passate da scelta di nicchia a vera e propria alternativa ai modelli tradizionali. Sempre più runner sono incuriositi da questa tipologia di scarpa minimalista per via del fatto che permette una corsa più naturale. Ma cerchiamo di capire cosa vuole dire correre con una scarpa a drop zero e se questa è una scelta adatta a tutti. Ciò è fondamentale per evitare errori e per sfruttarne davvero i benefici.
Caratteristiche delle scarpe da running zero drop
La prima grande particolarità delle scarpe zero drop è, ovviamente, l’assenza di drop tra tallone e avampiede. Questo significa che il piede si trova su un piano completamente orizzontale, senza il classico rialzo posteriore che caratterizza la maggior parte delle scarpe da running tradizionali. In questo modo si favorisce un appoggio più naturale e riduce l’impatto diretto sul tallone, coinvolgendo maggiormente muscoli e tendini del piede e del polpaccio.
Un’altra caratteristica è la pianta ampia e la forma dell’avampiede, spesso definita “foot shaped”. Le dita hanno più spazio per aprirsi e lavorare in modo naturale durante la fase di spinta, migliorando la stabilità e la percezione del terreno. Questo aspetto è molto importante nelle scarpe zero drop, perché il piede non è costretto in una forma affusolata, ma può sfruttare tutta la sua capacità di adattamento. Infine, le scarpe running zero drop offrono comfort e protezione, unendoli alla meccanica di corsa più essenziale. L’ammortizzazione c’è ma non altera l’inclinazione del piede.
Per chi sono adatte, e per chi no, le scarpe zero drop
Le scarpe zero drop sono particolarmente interessanti per i runner che cercano una corsa più naturale e che vogliono rafforzare la muscolatura del piede. Sono spesso apprezzate da chi già corre di avampiede e da chi ha una buona mobilità di caviglia. Possono essere una buona scelta anche per chi soffre di alcune problemi di postura perché obbligano a prestare più attenzione all’appoggio.
Queste non sono però scarpe adatte a tutti. Chi è abituato da anni a correre con scarpe tradizionali, soprattutto se molto ammortizzate e con drop elevato, potrebbe trovarsi in difficoltà nel passaggio diretto a uno zero drop. I polpacci e il tendine d’Achille vengono sollecitati molto di più e, senza un periodo di adattamento, il rischio di sovraccarichi e fastidi aumenta sensibilmente. Anche i runner con problematiche specifiche a livello di tendini o con una mobilità limitata dovrebbero avvicinarsi a questo tipo di calzature con grande cautela.
Quando e come iniziare ad utilizzarle
Il passaggio alle scarpe zero drop dovrebbe essere sempre graduale. L’errore più comune è sostituire in maniera improvvisa le proprie scarpe da running con un modello minimalista. In realtà, muscoli e tendini hanno bisogno di tempo per rinforzarsi e per imparare a lavorare in una posizione diversa. L’ideale sarebbe iniziare alternando modelli zero drop con scarpe da running più tradizionali.
All’inizio è utile usarle su distanze ridotte e a ritmi tranquilli, focalizzandosi sulla tecnica di corsa, per poi aumentare piano piano il chilometraggio, sempre ascoltando i segnali del corpo. Un leggero affaticamento ai polpacci è normale nelle prime fasi, ma dolori persistenti sono un campanello d’allarme da non ignorare. Integrare le zero drop all’interno di una rotazione delle scarpe è spesso la soluzione migliore, perché consente di beneficiare dei loro vantaggi senza rinunciare al comfort e alla protezione dei modelli più tradizionali nelle uscite più lunghe o impegnative.
I migliori modelli da running zero drop
Altra Torin
La Altra Torin è uno dei modelli più apprezzati per chi vuole avvicinarsi al mondo zero drop su strada. È perfetta per gli allenamenti quotidiani su asfalto e sterrato leggero, grazie al cushioning offerto dalla schiuma Altra EGO MAX e al comfort dell’ampia calzata FootShape. È una scarpa pensata per runner che si allenano su diverse distanze, dai 10 km alla mezza maratona, e che cercano un mix equilibrato tra protezione e sensazione naturale di corsa. Le scanalature del battistrada aiutano a gestire anche superfici irregolari, rendendola versatile e adatta a un utilizzo frequente.
Altra Olympus
La Altra Olympus porta il concetto di zero drop anche nel mondo del trail. Offre una morbida ammortizzazione e un buon supporto del piede grazie all’intersuola Max Cushioning, ed è pensata per correre su sentieri sterrati di media e lunga distanza. È una scarpa da trail running adatta anche a runner medio pesanti, che cercano protezione e stabilità su terreni più impegnativi. Il battistrada in gomma Vibram MegaGrip garantisce un’aderenza affidabile, rendendola una scelta solida per chi vuole unire filosofia zero drop e comfort su percorsi off-road.
Topo ST-5
La Topo ST-5 è una scarpa versatile e confortevole, costruita con schiuma in EVA e una suola in gomma antiabrasione che permette di allenarsi quotidianamente su superfici asfaltate. È perfetta per runner che si allenano su medie e lunghe distanze. Rispetto ad altri modelli zero drop, mantiene un profilo più essenziale e leggero, risultando ideale per chi cerca una scarpa semplice, diretta e adatta a lavorare sulla tecnica di corsa in modo progressivo.













